306 vernissage

skyscraperDomani ci sarà l’inaugurazione di Art Stage, la piu’ importante fiera di arte contemporanea di Singapore. In tutta la città brulicano vernissage delle diverse gallerie.

In una zona industriale vicino al porto commerciale, dentro un capannone hanno aperto diverse galleria di arte contemporanea che stasera hanno proposta nuove esposizioni in contemporanea.

L’artista qui sopra si traveste da grattacielo e si fotografa davanti a importanti monumenti in tutto il mondo.

 

304 the Gruffalo

Fairuse Gruffalo.jpg

“A mouse took a stroll in the deep dark wood..”

Avrei potuto recitarla io oggi a teatro davanti ad una platea al completo di invasati tre-enni.
Neanche fossimo al “Rocky horror picture show”, molti degli spettatori erano mascherati e quasi tutti anticipavano urlando la battuta successiva.
Da esperta del testo non ho apprezzato cosi’ tanto la rappresentazione ma non ho trovato riscontro, quando ho cercato di discutere la questione con i miei vicini di posto.

 

 

 

299 il terzo test

wyioga-2I maggiori frequentatori dei musei, loro malgrado, sono in effetti proprio gli studenti.
Quello che li discosta di piu’ da un normale visitatore è il fatto che loro sono stati obbligati a visitare il museo e che probabilmente vorrebbero essere da tutt’altra parte.

Il training per diventare una guida prevede anche che si sia preparati ad accompagnare tra le sale del museo un gruppo di chiassosi ragazzini.
Oggi ho dovuto passare un test in cui simulavo una visita guidata per interessati adolescenti di 14 anni.

Sopra una installazione dell’artista indonesiano Wijoga Muhardanto.

 

 

288 ritorno al caldo

bici bisEd eccoci arrivati di nuovo al caldo, un po assonnati e scombussolati dal jet-lag.

Ma è stato molto piacevole trovare sotto l’albero due biciclette che Babbo Natale ha fatto recapitare direttamente a Singapore, ben consapevole del fatto che non sarebbe stato possibile portarle qui per noi che viaggiamo semplicemente con l’aereo e non con le renne. Certo che ha un’organizzazione formidabile, questo Babbo Natale.

 

274 Christmas fair

Prima della partenza un’altra Christmas fair. Qusta volta organizzata dall’asilo. Le mamme si sono cimentate nell’allestimento di stand come al solito bellissimi che vendevano oggetti o generi alimentari. Il ricavato sarà poi devoluto per beneficienza.
Io come al solito ho dovuto partecipare all’allestimento di due stand avendo due bambini nella scuola e ho fatto una quantità industriale di biscotti. Solo noi italiane abbiamo pensato a contribuire proponendo qualcosa da mangiare. Ho lavorato per due giorni per fare tutti quei biscotti e poi arrivata li, tutta affannata e con la farina sui capelli, c’era una mamma geniale che elegantemente vendeva a peso d’oro champagne al bicchiere.

 

273 Art in transit

A singapore molte stazioni della metropolitana sono state impreziosite da opere d’arte di artisti locali famosi. Oggi ho fatto un giro guidato con la scuola atraverso il tunnel per ammirare queste bellissime opere d’arte che non avevo mai avuto il tempo di apprezzare.

270 Panda

Allo Zoo di Singapore sono arrivati 2 Panda Kai Kai e Jia Jia ed è stata un’entrata in grande stile.

Il loro arrivo è stato annunciato mesi prima, cartelloni tappezzano la città con le loro foto e la loro storia, sono dedicati loro almeno 2 minuti in ogni telegiornale ed il primo ministro è andato a prenderli personalmente all’aeroporto.
Oggi abbiamo potuto vederli in una specie di anteprima: prima di entrare una ragazza travestita da Panda ci ha riscaldato gli animi raccontandoci storie ed aneddoti sulla loro vita di tutti i giorni, saltando tipo cheer leader ed intonando coretti loro dedicati.

268 Il giro a cavallo

Fino al giorno prima di partire per le vacanze, le feste e le iniziative organizzate dalle scuole per celebrare la fine del trimestre si moltiplicheranno in modo preoccupante. Coinvolgendo noi genitori in una frenetica attività a tempo pieno. Qui una delle iniziative organizzate dalla scuola di Federico per festeggiare con i compagni la fine dell’anno, il giro in pony.

 

261 food festival

Le scuole a Singapore chiedono molta partecipazione ai genitori, questo lo sapevo.
Quando mi hanno chiesto, in fase di iscrizione, se avrei partecipato al food festival ho aderito con tanto entusiasmo quanto sufficienza. Non avevo idea di cosa stessero parlando.

Ogni anno, per celebrare le diversità e le differenze culturali, i genitori delle diverse nazionalità si mettono insieme a prescindere dall’eta e dalla classe dei loro figli e organizzano uno stand culinario con cibo tipico del proprio paese.

Ed io che credevo che bastasse fare la solita crostata…

5 kg di pasta
5 kg di sugo di pomodoro
5 kg di focaccia o pizza
5 crostate
500 forchette, piatti e tovaglioli
e olio e parmigiano per condire etc etc
A TESTA!!

purtroppo noi italiani siamo una minoranza etnica e dobbiamo impegnarci un po di piu per soddisfare le 4000 boccucce affamate della scuola.
La prima volta che ho incontrato la coordinatrice del gruppo italia: una volenterosa signora inglese sposata con un australiano che sembra avesse i nonni umbri, ci ha detto di portare kg e kg di pasta già cucinata che avremmo poi  condito in loco con cucchiaiate di sugo, ed io gentilmente le ho fatto capire che un “vero” italiano non mangerebbe mai la pasta cotta 6 ore prima, scotta e fredda condita in quel modo. Lei continuava ad insistere che i ragazzi non ci fanno caso.

Come aveva ragione! Questi promettenti adolescenti venivano a reclamare la loro porzione con delle specie di catini pieni di cibo dove la nostra buona pasta o pizza si guadagnava un posticino tra il porridge inglese , i dumpling di taiwan e un curry pakistano.
A parte il fatto che alla fine della giornata, cominciata alle 5 di mattino, ero esausta; è stato molto divertente litigare con la nuova zelanda che spacciava per propria la pizza, vedere tutti questi bambini cosi curiosi ed aperti a tutte le diverse specialità, anche se almeno la metà di loro era allergica a qualcosa o si professava vegetariano, ascoltare per 7 ore consecutive “walking gnangnam stile” riprodotto dallo stand coreano senza tregua ed alla fine ritenersi fortunati perchè abbiamo il cibo migliore del mondo.

254 sono un italiano

Quella piccola macchietta bianca rossa e verde è proprio Federico che sta parlando al microfono davanti a 700 persone.
Oggi a scuola hanno organizzato il cosiddetto “UN Nation Day”; una grande festa sul tema della pace con attività e esibizioni canore che enfatizzava le diverse e molteplici nazionalità all’interno della scuola, .
Come esponente di una minoranza etnica, il piccino è stato scelto per presentare la sua classe con una frase in italiano, proprio all’apertura dell’evento davanti a studenti genitori ed insegnanti.

245 Affordable art Fair

Donne,
tutto da 100 a 10000 dollari,
donne è arrivata Affordable Art Fair.

Alcuni snob non hanno voluto andare perchè giudicata troppo commerciale o magari scocciati dallo slogan “we are all collectors”
Io ho trovato alcune cose brutte , come in tutte le fiere d’altronde, ed altre molto carine.

Ma siamo proprio sicuri che siano davvero affordable per tutti?
Credo che molti dei visitatori si siano posti delle domande, tra se e se; e credo che questa sia la cosa più geniale della fiera.

238 I ciucci

Io avevo in mente di seguire l’esempio di alcune mie amiche per togliere il ciuccio ai miei bambini: li avrei lasciati volare molto poeticamente in cielo appesi a due palloncini gonfiati ad elio davanti agli occhi sognanti dei piccoli; ma qui a singapore l’idea di inquinare il territorio ha suscitato tra le mie vicine profonda disapprovazione.
Cosi’ li abbiamo spediti alla fata via posta ordinaria.
Hanno preparato una busta con tanto di indirizzo (tra qualche nuvola nel cielo) e francobollo e l’hanno spedita.
Una bella storia, peccato che da adesso per me, la bella favola di due bambini che si addormentano senza problemi sia finita, senza lieto fine.